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lunedì, ottobre 30, 2006

Glli uomini giusti si fanno sempre attendere. Stamattina, ad esempio, sto aspettando un uomo a casa mia. Giovane e tecnicamente virtuoso. A pagamento. Dovrà controllare che, toccando e schiacciando nel punto giusto, si attivi il sistema che mi porta a diventare calorosa.
Ops, eccolo. 23 anni, piercing sul sopracciglio sinistro, tatuaggio sull'avambraccio. Lo pago, e lo pago volentieri.
"Hai bisogno di qualcosa? Vuoi un bondagecafè? Arrivo!"

postato da collegues | 09:55 | commenti (7)

lunedì, ottobre 23, 2006

Terra d'acqua, di promesse e di non mantenute. Ecco l'africa e il suo incanto.
Può succedere di passare la notte della discesa in treno e iniziare a guardare un film che parla delle ferrovie del mattino dopo, e trovare tra i protagonisti un amico napoletano che non vedi da anni, che tenta di spiegare la filosofia di john cage a un tale di nome rotondo, che conduce un carretto a cavallo.
Può succedere di finire la notte fumando davanti al mare che sbatte con un padre di famiglia con 2 figli a carico e la moglie che dorme a pochi passi.
Può succedere di venire svegliati nel cuore della notte, da un campanello che suona con insistenza e da un maschio poco più che ventenne che pretende di entrare senza avvisare (tesoro, bastava un primo avviso, poi potevi stare dentro quanto ti pareva).
Può succedere di essere accompagnate in un giro turistico in una casa enorme piena di letti e di farsi mostrare di ognuno il design e la specificità. E di essere idealmente assegnate ad uno di pelle rossa, a forma di ring, pieno di nodi e corde bdsm. Chissà perché.
Tutto questo può succedere. Ecco cos'è (il) successo.

postato da collegues | 11:07 | commenti (4)

giovedì, ottobre 12, 2006

Il padiglione 56, giallo, come il colore di un omicidio misterioso.
Jo came from Brasil: bananas, carnival, transessuale, cafè.
All'improvviso sembrava di essere in un film, ma di quelli così trash che neanche almodovar. Prostitute, tossici, viados e noi. Insomma sempre gli stessi ma non eravamo al frutta & vegetables. Una domenica sera come tante. Ambressa per il suo compleanno chiedeva due righe e ci diceva che era dentro perché si è fracassata con il suo Boxter a 180km perché era troppo fatta. E poi l'ho ha scoperto...erano 10 anni che faceva pompe con ingoio e un po' se lo aspettava. Ma sai scoprirlo è comunque brutto. Il mio amico eri lì perché aveva mangiaqto le cozza avariate o per qualche altro contattto orofecale sconosciuto. Adriano invece, ha 18 anni di tossicodipendenza alle spalle ma il pensiero se lo era tolto a 13 anni perché scopava con una tossica e lo ha scoperto a 16 anni, giustamente dopo non bucarsi sarebbe stato fuori luogo. Completavamo il quadro noi visitatori...e il nostro terrore.
postato da collegues | 13:05 | commenti (3)

lunedì, ottobre 02, 2006

In una giornata in cui persino a milano c'era il mare, si sono decise finalmente le nostre sorti di coppia aperta. Mentre foo, ostinatamente originale, si abbronzava soltanto per metà (si dice che abbia ispirato i libri: la metà oscura, di stephen king e i miei luoghi scuri, di ellroy), e comprava un paio di stivali da ranger texano, domatore di bufali o sceriffo a cavallo, pon si infilava dentro un paio di scarpe che sfidano le leggi di gravità. Quelle della gravità delle situazioni, ovviamente. Con tacchi a spillo, ma così a spillo, che si potrebbero tranquillamente utilizzare per tagliare un bel filetto di manzo. O di bove in generale. Un bel pezzo di carne.
Prima foo lo prende al laccio, poi lo doma. Poi lo facciamo a fettine.
Pin, che fai per cena?

postato da collegues | 19:07 | commenti (21)