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giovedì, ottobre 27, 2005

Finalmente torno a roma. Esattamente a ciampino, su un volo dell'aeronautica militare. Sarò coperto da una bandiera tricolore e al mio atterraggio una folla di curiosi e giornalisti farà un lungo applauso. In prima fila si riconosceranno Berlusconi e Ciampi che si tengono commossi per le mani. Foo e Pon saranno sotto il portellone sostenute da Noncicapisco e Peppoz ( accucciato ai piedi di Pon). L'inno d'italia accompagnerà il mio passaggio portato a spalla da un membro dell'esercito, uno della guardia di finanza, uno dei carabinieri, uno della polizia di stato, uno della marina militare e uno della arcigay e dell'arcitrans.

Pray for me.

www.leatherpride.nl/

postato da collegues | 17:39 | commenti (11)

Da quando ho sognato di essere il migliore amico di Moana Pozzi, che era viva e vegeta ed era nascosta in un casale in toscana, non sono più lo stesso. Mi sento biondo dentro. Sì, mi si è ossigenata l'anima. Comunque ho deciso voglio un po' di celebrità, quel pochino per essere invtato, l'anno prossimo sull'isola dei famosi. Certo sono messo un po' male, neanche mia madre sa più chi sono...E quello che è peggio è che magari un po' di gente mi conosce pure, ma tutti con un nome diverso.

postato da collegues | 13:01 | commenti (5)

martedì, ottobre 25, 2005

Finalmente sono solo. ho dovuto sabotare tutti i cablaggi di Sempione per riuscirci ma ora, finalmente le ho messe fuorigioco. Basta con quelle due, leviamocele dai piedi, non si tollerano più. Mentre tutti qui accusavano me di essere diventato grasso e noioso, flaccido e con un abbonamento scaduto in palestra, pantofolaio e scontato, banale e mediocre, quelle due si sono trasformate in santa maria goretti e la presidentessa delle federcasalinghe. Foo non beve più e passa i fine settimana a lavorare all'uncinetto, utilizza la sua contigenza con il Plastic solo per organizzare mostre di lavori a punto e croce e gare di torte fate in casa. L'altra, sembra perennamente avvolta da un cilicio, la sua padrona di casa mi ha raccontato che pranza seduta sui ceci e che ha conficcato chiodi da 10 a testa in su nel suo futon sul quale dorme dal 1998.
Io invece nella mia nuova palestra sto rinascendo, ho già stilato una classifica aggiornata di tutti i membri...e cover boy, ovviamente si è classificato al primo posto. Proprio in quello spogliatoio più che in altri, a volte mi chiedo perché il signor debba mettere insieme un corpo taurino, dei peli gorilleschi, uno sguardo testosteronico e un fagiolino primavera. Mi rendo conto che in effetti do troppo peso al fattore In Half Legs. E poi andare in palestra con gente che vedi tutti i giorni anche fuori è un po' un problema, come fai a guardarli in faccia e dargli credibilità dopo avere visto che proprio lì hanno attaccato il cadavere di un criceto nano? A proposito di cadaveri, ma che fine avete fatto tutti?

postato da collegues | 10:53 | commenti (35)

lunedì, ottobre 24, 2005

In svezia, la terra della liberta sessuale, dei suicidi e del salmone, è nato Google. un bellisimo bambino libano-svedese. Per un attimo ho creduto che fosse il figlio di Who, l'amica di Pon che si è sposata con un motore di ricerca, altro che come al mio paese che si doveva aspettare la festa del santo patronale per mettersi in ghingheri e seguire la processione con un cero tra le mani da maneggiare con un fare lascivo e allusivo. O tempora o more. O bionde per par condicio per foo. Comunque quello che mi preoccupa è capire se il bambino sarà affetto da blablaismo precoce. Cosa dirà prima, mamma o elimnare cavallo di troia amatoriale, che in chiave edipica può avvalersi di nuovi illuminanti significati. Caro piccolo Google, ti aspetta una vita fatta di nonsense meravigliosi. Come quelli che adeso vivo io. Vorrei aprire una delle tue pagine e cercare "senso della vita", magari una blog lontano e new - age mi illuminerà del perché, perché, perché non devo vivere in una villa di malibù o perché devo costantemete battermi per prevalere sulla mia massa grassa. Anni, giorni, mesi, settimana che non mi lasciano niente, se non macchie di nicotina sul mio sorriso smagliante. Buona fortuna my little google.

postato da collegues | 16:38 | commenti (4)

venerdì, ottobre 21, 2005

Oggi in questo blog è festa!!! Cafè corretto gratis per tutti. Ma anche il resto, oggi è il compleanno di un uomo fantastico, nonché nostro padre fallico. Lo amiamo, lo adoriamo, lo meravigliamo e lo perfettiamo. Noncicapisco AUGURI!!!

postato da collegues | 14:50 | commenti (3)

mercoledì, ottobre 19, 2005

Non è venerdì, ma oggi il mio stile di lavoro è molto business casual.
Nel senso che ho un modo tutto vacanziero e casuale di affrontare il lavoro.

postato da collegues | 17:53 | commenti (5)

Pin ieri sera ha approfittato di me. Mi ha fatto ubriacare e poi ha abusato delle mie facoltà.

postato da collegues | 10:38 | commenti (13)

giovedì, ottobre 13, 2005

La teoria della relatività
(oppure: non tutte le strade portano all'ikea)


immaginiamoci una serata di metà ottobre.

i protagonisti sono 3 amici blablaisti.

si trovano in un posto nuovo e insolitamente sfighetto per la città in cui si trova, a consumare il loro liquido preferito in versione multipla. conoscono degli sconosciuti rendendoli temporanemente ex-sconosciuti. discutono appassionatamente di argomenti di attualità e non. ridono e si divertono. riescono a convertire degli ex-seri in blablaisti convinti. costruiscono le basi per il lancio del primo evento blablaista ufficiale. e riescono addirittura a ideare una strategia geniale da proporre a una famosa multinazionale.

potremmo dire che una tale serata sarebbe da definire riuscita, una serata di successo.


se non fosse che l'obiettivo era di comprare un divano-letto e una libreria.

postato da collegues | 22:21 | commenti (12)

Lo trovo di una gravità disarmante. La maiuscola perde un simbolo della sua selvaggia gattitudine: un canino. Se io e lei fossimo andare a imboscarci sui monti, a quest'ora dovrei preoccuparmi perché quando mi porta i topi catturati in caccia, ancora vivi, poi le manca la possibilità di elargire loro il suo morso fatale.
Insomma, non sarà come perdere una zampa, o la coda. Però è gravissimo. Ne aveva 4. E adesso ne ha solo 3.
Ha perso quello del piano di sotto, a sinistra.
In effetti adesso il dente giace al piano di sotto, in casa della padrona, sotto teca. In attesa di protesi. O prognosi.
E io? Io non me ne ero neanche accorta. E adesso che è sterilizzato anche il cane non posso sperare che i canini in qualche modo ricrescano.

postato da collegues | 09:59 | commenti (3)

mercoledì, ottobre 12, 2005

Lino B, alias Patrizia, perché non ne hai parlato prima con noi dei tuoi problemi? Perché hai dovuto immischiare la tua spudorata transessualità con i vertici fiat, in una torbida e prevedibilissima sequela di coca, eroina e sesso tra aspiranti donne?

postato da collegues | 10:29 | commenti (17)

martedì, ottobre 11, 2005

Paroloid

I will dream next to you
Hotel Sacher
Sopracciglia scontornate
Uva bianca
Non sono un viaggiatore ma so sognare

postato da collegues | 10:46 | commenti (15)

venerdì, ottobre 07, 2005

"Sono una donna matura. Non perché ho una certa età. No. Ho raggiunto uno stato di grandezza che esula dall'età. Sono cresciuta. Mi sento così munifica e serena, che stento a riconoscermi. Succedono cose che ti fanno scoprire aspetti di te che non conoscevi. E che non sapevi di essere. Vivere è diventato come un viaggio in india continuo. O ogni giorno cambi e diventi qualcosa in più. A volte ti fa paura. Perché non sai come reagirà la nuova persona che sei diventata. Ma è magnifico. Un senso di indefinitezza che dà alla testa. Adesso riesco a dare un senso a tutto. È solo un viaggio per scoprire nuovi limiti, per circumnavigarli e per sfidarli. Non importa se la sfidante sei sempre tu. E se qualcuno dovrà perdere, perderai comunque. Scoprire nuovi limiti. È come fissare nuovi confini mentre si aboliscono le frontiere. E tu resti sempre una straniera. Che parla una lingua sconosciuta."

Da Lo zen e l'arte della manutenzione di pon.

postato da collegues | 14:30 | commenti (53)

giovedì, ottobre 06, 2005

pin pon pin pon pin pon pin pon.
Il nostro campanello farà così. Sui davanzali ci saranno surfinie e orchidee. Nel giardino la maiuscola disegnerà orientali giardinetti zen facendo la posta alle talpe. E nella cassetta della posta riceveremo tante lettere dagli amici del bondagecafe che si autoinvitano a cena.
Per ogni dove si spanderà intorno l'aroma di torte allo zafferano e bicipiti. Lucine rosse appariranno alle finestre e sul cancello all'ultimo piano ci sarà scritto: vietato calpestare.
Metteremo a disposizione di tutti gli amici catene per le bici a volontà.
Sul tetto disegneremo una pista d'atterraggio e all'ingresso scriveremo ben venuto.
Tutti la chiameranno la casetta meravigliosa e perfetta dell'ultimo piano.
E noi ci vivremo dentro felici e contenti. Fino allo sgombero.

postato da collegues | 14:01 | commenti (18)

lunedì, ottobre 03, 2005

Ciao amici di Rumore.

Io sono Pin, poi ci sono Pon e Foo. Insieme Foo Pon Pin (un vecchio scherzo per dire che siamo delle pompinare).
Una volta Io, Pon, Foo, Noncicapisco, La perfida e Il Brillante siamo andati ad un cazzo di concerto festival a Bologna, dove io mi sono personalmente innammorato di Mike The Voice Ness dei Social Distortion, ma il punto non è questo. Il concerto si teneva all'interno di un parco all'interno del quale c'era la festa dell'unità. Tra i vari stand, che ci accompaganvano mentre scorrevamo da un palco all'altro del concerto, ce ne era uno che suonava più o meno così: Cassero, dopolavoro omosessuale. Ovviamente era immediatamente comprensibile che la metratura quadrata dell'area coperta era stata ingiustamente sottratta alla distrubuzione di piadine e tigelle, ma salsicciotti e mortadelle abbondavano copiosi sulle cosce delle varie signore presenti e sbucavano dai sandali osceni della loro leader Elena Velena.
Ecco, il punto è questo. Lei, la Jessica Rizzo dei sessantanovini bolognesi, visibilmente fatta come un cestino per la raccolta differenziata dei medicinali scaduti, urlava che il popolo del rock&roll è omofobico. Cioè, diceva proprio a chi entrava a vedere i Bad Religion che erano un branco di stronzi(letterali parole...o forse no) magari per provocarli e farsi dare una bella fraccata di botte che si meritava tutta per le cazzate che diceva. Io avrei voluto intervenire durante il suo comizio per dirle che era una burina, buzzicona e che a buttarla giù troppo gli si era annacquato il cervello. Ma non potevo perché se mi fossi aventurato in un corpo a corpo con quei corpi resi aggressivi dagli estrogeni avrei risciato di macchiare la sacra canottiera bianca donatami dal nostro padre fallico e alla peggio di tornare a casa in un comodo pack a fette da cinque. In realtà, il mio disappunto nasceva dal fatto che avevano appena distribuito dei condom con un chiaro invito a non usarli, infatti, sopra c'era scritto che puoi fare tutti i pompini che vuoi senza usare neanche un preservativo, basta che non ti fai venire in bocca. A quel punto aveva già perso la mia totale fiducia, perché lo sanno anche naomi e kelly che vengono dall'equador che basta il liquido preseminale per beccarti HIV, Sifilide, Scolo, e tutto il resto. In realtà l'aveva già persa prima, perché proprio non sopporto una transdonna così grassa e trascurata e pure sciattona. La sua teorai dei transgender era pure interessante ma adesso mi sembra la sua ennesima cacata. E poi vogliamo parlare del pietoso spettacolo che si teneva alle sue spalle? Una banalità di cui nessun omosessuale si può macchiare. Comunque torniamo a noi e rassicuratemi. Il rock&roll è gay friendly?

postato da collegues | 18:32 | commenti (48)