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martedì, novembre 30, 2004 Splinder in questi giorni sembra la triste descrizione della mia vita. Impegno, disimpegno. Nefandezze, cicli e rifiuti riciclati. Tanto rumore. E poi improvvisamente il nulla. Il counter sogna lo zero, come se nulla fosse mai successo, come se non esistesse il passato e come se tutto quello che uno ha costruito nella vita fosse del tutto inutile.
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15:34 | commenti (38)
lunedì, novembre 29, 2004 Ma colui che ha ideato l'espressione "trovare l'anima gemella", non ha mai considerato l'esistenza dei parti gemellari multipli? postato da collegues |
09:58 | commenti (76)
venerdì, novembre 26, 2004 Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi piú familiari; torrenti, de' quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana! Alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza di fare altrove fortuna, si disabbelliscono, in quel momento, i sogni della ricchezza; egli si maraviglia d'essersi potuto risolvere, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. Quanto piú si avanza nel piano, il suo occhio si ritira, disgustato e stanco, da quell'ampiezza uniforme; l'aria gli par gravosa e morta; s'inoltra mesto e disattento nelle città tumultuose; le case aggiunte a case, le strade che sboccano nelle strade, pare che gli levino il respiro; e davanti agli edifizi ammirati dallo straniero, pensa, con desiderio inquieto, al campicello del suo paese, alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà, tornando ricco a' suoi monti. postato da collegues |
18:18 | commenti (10)
È tempo di separazioni. Alcune sono molto dolorose. Altre sono solo temporanee, ma fanno male uguale.
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15:17 | commenti (28)
Stamattina mi hanno accolto in ufficio con un mazzo di fiori.
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10:52 | commenti (24)
giovedì, novembre 25, 2004 All’improvviso sono all’asilo. Il cestino in mano con dentro il panino con il salame milanese e il succo di frutta all’albicocca e la paura di farmi la pipì addosso. Mi squilla il telefono davanti ai miei colleghi ed è la mia mamma che mi chiama per sapere se mi è crollata la casa e se adesso vivo in una tendopoli. Dalla potenza delle parole inglesi che pronuncio con fermezza e convinzione all’improvviso uso la voce di io che imparo a scrivere l’alfabeto, A come amo, B come bambola, C come cane, D come dado, E come elica, io l’elica non la sapevo disegnare e non riuscivo neanche a capire cos’era. La mia voce diventa rotonda e dolce come una ciambella, scappo per non farmela fregare dai miei compagni dell’asilo.
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12:03 | commenti (52)
Quando una è molto stanca e molto confusa, non resta che ricorrere a dei test di panico.
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11:04 | commenti (9)
mercoledì, novembre 24, 2004 "Noi crediamo ancora nelle favole. Almeno in quelle che scriviamo."
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14:16 | commenti (61)
Una volta, neanche tanti anni fa, ho visto un film di marco ferreri, che si chiamava l'intervista. Se non mi ricordo male è quello in cui un tale deve andare a parlare col papa. Deve a tutti i costi. Mi ricordo i colori marroni e rossi amaranto dei film anni settanta, le colonne di san pietro color seppia. L'intervista. Io l'ho rilasciata la mia intervista. Come ho scritto in un post fulmineo che solo laele ha letto e che poi ho subitamente cancellato.
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10:31 | commenti (25)
martedì, novembre 23, 2004 Chi ha sporcato di bianco il palo della lap dance????????? postato da collegues |
15:34 | commenti (59)
lunedì, novembre 22, 2004 a domani! sempre se... postato da collegues |
19:34 | commenti (14)
La notizia del fine settimana è che la mia amica who alla fine di questa settimana diventerà ufficialmente un'immigrata italoamericana. Il suo innamorato oltreoceano, stanco di non poter intervenire e aiutarla nella sua vita difficile ai tempi del colera di stato, le ha detto basta. Le ha detto: adesso ci penso io. Capisco tutto. Il tuo orgoglio e il tuo voler essere indipendente. Ma se lì non puoi stare bene e io da qui sto male perché non posso farti stare bene, e se tu alla fin fine stai male perché non vorresti essere lì ma qui, allora prendi questo volo mercoledì mattina. Zurigo, dallas, san francisco.
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11:46 | commenti (36)
venerdì, novembre 19, 2004 Sei in rosso e hai un disperato bisogno di andare in vacanza. L'unica soluzione è sposarti. Non per il viaggio di nozze, no. Parlo di lavoro. Un viaggio d'amore che sia una vacanza di lavoro. Ecco l'ultima trovata delle geniali madri italiane. Tuo figlio è inconcludente e nonostante le università miliardarie continua a non battere un chiodo? la soluzione è sull'orient express.
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16:16 | commenti (17)
L'etimologia ha la stessa radice dell'etilismo. Ma non è un tubero, non è zenzero e non si fuma. O Non la dà a bere. Oggi al bondage si fa pratica di sadoetimologismo: facciamo male alle parole, usando la lingua scritta e biforcuta.
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11:09 | commenti (39)
giovedì, novembre 18, 2004 Che avevo un’amica puttana non è una novità. Che prendevo in considerazione l’idea di seguire le sue orme, pure. Ma che fossi costretto a farlo per sopravvivere fino alla fine del mese questa è proprio bella. Sono sempre stato un ragazzo alto, anche ad alto mantenimento, fin quando i miei genitori hanno contribuito a sostenere i costi di gestione della mia divinità, ma ora non ho più 20 anni e i contributi cominciano ad essere sempre meno spontanei. Per non parlare del contesto sociopoliticoeconomico in cui viviamo. Proprio quando avrei il bisogno di aumentare il mio consumo di sostanze da cospargere sul contorno occhi, di aumentare le pt session, di ricorrere agli stilisti all’ultimo grido, di cenare nei posti giusti, di partire ogni fine settimana per new york, di sfoggiare diverse carte di credito in abbinamento alle nuance del mio make up, proprio ora che le punte non si portano più e devo rinnovare la mia completa collezione di scape, dico proprio ora, delle discutibillisime coincidenza astrotemporali hanno portato nella mia vita la crisi dellla 3 settimana. La crisi della terza settimana è quando le famiglie italiane arrivano allla terza settimana e finiscono lo stipendio. Io arrivo alla 3 settimana di trattamento addominali perfetti e finisco quel maledetto tubetto grigio scuro. Rimpiazzarlo diventa un problema. Oggi è il 18 novembre ed è proprio la 3° settimana. Abitare in una zona dove ogni angolo di marciapiede è presidiato da llegre fanciulle non ti facilita la ricerca di soluzioni alternative pulite. In fondo sarebbe facile, facilissimo. Basta aprire il portone e aspettare un po’ lì, magari facendo finta di parlare al telefonino, come fanno le ragazze sud americane. O guardare a terra come fanno le russe. Poi qualcuno si ferma e io dico diretto: Ciao Bello, che vuoi fare? Attivo, passivo scegli tu. Ho un bel cazzo e bel culo. Il pacchetto completo 100 euro, lo so è uun po’ caro ma qui le straniere hanno abbattuto il prezzo, io sono italiano, latino, caldo…No forse è troppo mi dovrei limitare a dire, 30 euro solo in bocca. Il mio ovviamente è un premium price. Per il resto è ancora più facile. La mia amica che era una d’altoborgo mi diceva che lei, la prima cosa che faceva era guardare il cazzo con una faccia un po’ sbalordita con un espressione che diceva “ minchia che grande”, a quel punto lui è già contento, si spostava i capelli e diceva ti prego mettimelo subito dentro, così evitava la parte del sesso orale che è la più noiosa. A quel punto faceva delle smorfie eccessive e si assbsateva per un po’ e così arrivviamo alla tattica del morto. Infatti dopo essersi dimenato per 2 minuti fa finta di collassare dal piacere e sviene stesa e inerme. A quel punto il grosso è fatto lui pernserà di essere un megamaschione che ha steso una prostituta, finirà quello che deve fare. E poi resta solo il rito del MIO dio non mi era mai successo. Ovviamente bisogna farsi pagare prima. postato da collegues |
16:34 | commenti (47)
Sono andata a fare le foto. Il fotografo era specializzato in x-ray.
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13:13 | commenti (16)
Cosa dite, è giusto che qualcuno di noi tre si faccia portavoce della nostra multipersonalità e rilasci un'intervista spiegando che siamo come marilyn nel corpo di ricky martin, come heidegger nella testa del mio pizzaiolo, come la sottile differenza che passa tra il compost e il composit?
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10:22 | commenti (61)
mercoledì, novembre 17, 2004 voglio essere eletta miss gaffe.
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17:35 | commenti (18)
prese dalla nostra logica di invertire lordine delle cose, oggi al caffè abbiamo assunto una nuova immagine: le borse sopra gli occhi. Il risultato è di dubbio gusto, ma tant'è. postato da collegues |
12:06 | commenti (44)
martedì, novembre 16, 2004 Oggi voglio raccontarvi una soria. Parla di una bellissima ragazza di bassa statura e dalle mani abili, che molti anni fa andò alla laurea di un suo amico medico cinese, a padova.
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15:37 | commenti (53)
Odio quando quelle due stronze sfarfalleggiano allegre per tutto il weekend di casa in casa creando panico, confusione e contumacia. La contumacia è la parola mesciola di oggi. E io? A me mi hanno lasciato a casa a fare gli gnocchi. Io!! Io star indiscussa dellla notte e del giorno, delle palestre e della disco, dello shopping e della cultura con la C maiuscola. E adesso si sentono le padrone del cazzo, loro che ne hanno sempre parlato male...addirittura si parla di transessualismo senza prima interpellarmi. Ma vi sarete mica dimenticati di Pin?Di chi è Pin!!! Adesso Pin è assente ma lasciate un messaggio, ma presto Pin ritornerà e vi risponderà a tutti soprattutto a quelle due rubascettro e rubacorona della regina della capocchia. postato da collegues |
10:57 | commenti (90)
domenica, novembre 14, 2004 Danni. E Amex. Volevo chiederglielo se Denny si scrive proprio come danni. Ma poi avrei sicuramente finito per chiedergli come cazzo hanno fatto i genitori a scegliere per due figli due nomi del genere, da Happy days.
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18:25 | commenti (222)
sabato, novembre 13, 2004 stiamo riscrivendo l'alfabeto. nessuno capirà più niente di quello che diremo.
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15:43 | commenti (31)
venerdì, novembre 12, 2004 Quello poteva essere l'ultimo post del café. postato da collegues |
11:28 | commenti (71)
mercoledì, novembre 10, 2004 Foponpin era un bambino come gli altri, come tanti altri, troppi altri tutti insieme. Era affetto da dpm (disturbo personalità multipla). Al contrartio degli schizzofrenici organizzava spesso party di coesistenza tra le sue varie personalità. Ponpinfo era un bambino così volubile che ogni volta che lo chiamavi dovevi cambiare nome e ti sembrava ogni volta di parlare con una persona diversa. Dopo un po’ però conoscevi tutti i membri di quell’incasinato condominio e vedevi dalle luci accese chi era in casa e chi era uscito sapendo a chi suonare sul citofono bianco e rosa. Una sera babbonatale decise di passare a casa di Pinponfo, quel bambino di cui aveva tanto sentire parlare e di cui le letterine aveva letto attentamente per cercare di capire cosa o cose avrebbe fatto felice/felici proprio tutti. Era difficile ma babbonatale aveva accettato la sfida apartire dal singolare o plurale.
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12:33 | commenti (94)
Contagiata dalle anomalie del caffè, stanotte valvola ha dormito avvinghiata alla sua pallina maculata. postato da collegues |
11:32 | commenti (8)
martedì, novembre 09, 2004 Le anomalie del caffè. Per colpa di un gesto di dolcezza, un cioccolatino regalato, dimenticato in una tasca, si sono spente tutte le vie di comunicazione. E adesso la vendetta ha un sapore amaro. E il cioccolatino in teoria non era neanche fondente. postato da collegues |
15:51 | commenti (30)
AHAHAHAHAHHHHHHAAAAAAAAA
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11:52 | commenti (12)
lunedì, novembre 08, 2004 Sopra quel cd c'era una bacchetta magica, altro che banana, e me lo aveva dato Pon. Su quel cd c'era una di quelle cose che sono tue, tue di dentro, talmente di dentro che quando sono fuori sembrano il risultato di una appendicectomia. Un pezzentino delle tue ineteriora in una boccetta di vetro, la mia appendicite raccontata con le parole di Pon e la voce di Spock. Il maiale è stato proprio contento io gli ho regalato un polipo e lui un cervo. Quando il maiale ha sentito quella musichetta con la voce dolce dolce che ha detto Polipò ha spento subito lo stereo. Poi ha detto basta. E io gli ho visto gli occhi che si gonfiavano. Poi dopo la abbiamo ascoltata al buio. Donna orata è la nostra preferita. I pesci pallini, l'anguilla che non sono io, l'ostrica oracolo. Ci è tanto piaciuta. Ma ci è un po' mancato squalo squalò. L'unica cosa è che spero che tra i vapori muoia il mago Cazzan. postato da collegues |
10:22 | commenti (75)
venerdì, novembre 05, 2004 And the nominees are Victoria Posh Beckam, Pin, Simona Ventura.
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17:50 | commenti (14)
pensavo che tenere un piede in due scarpe è un modo di dire adatto ai maschi. Per una ragazza sarebbe più corretto dire avere una scarpa e due piedi. Oh, è oscena sta cosa. Ma perché ci sono i modi di dire? postato da collegues |
09:52 | commenti (56)
giovedì, novembre 04, 2004 Anche io voglio essere sempre così. infinito. Infinito può essere anche quando no sai che forma ha? Io non so che forma ho. Colpa del fatto che gli occhi non possono guardare se stessi. Quindi proprio quando devono vedersi sono ciechi. Mi vedo a pezzi, le mani soprattutto e per questo che non si fanno i tatuaggi sulle mani perché poi se ti rompi il cazzo te le devi solo tagliare. Mi vedo a pezzi non è come sentrisi a pezzi. Mi vedo a pezzi lo vedo quando sono proprio realista che non vedo l'immagine completa di me che si muove nel mondo che non esiste. Arrivo fino ai gomiti e se mi giro vedo le mie spalle. Da piccolo mi baciavo sempre le spalle, è la posizione che assumo quando penso. Giro la testa e mi bacio le spalle, alle volte lo so che mi amo. POi sarà per questo che mi sono diventate così grosse. Potrebbe essere il mio nuovo allenamento, mi bacio il dorso le spalle le gambe le braccia e i petti ma anche i glutei, credo che da solo sarà un po' difficile ma sono sicuro che solo i miei baci sono in grado di produrre ipertrofia su me stesso. Come le piante devi parlargli ai muscoli, stasera proverò a baciare il mio spatafilio. Sono infinito perchè non riesco a percepire i miei litmiti anche quelli del cuore. Un po' come il mare, se mi dessi una forma sarei finito. postato da collegues |
17:42 | commenti (7)
Qualche giorno fa è mancato 'Milio. Non è mancato per un pelo. È proprio mancato del tutto.
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14:45 | commenti (46)
Novello S. Francensco, ho parlato con il maiale. Ha detto che si sente un cane. postato da collegues |
10:32 | commenti (23)
mercoledì, novembre 03, 2004 Non ho mai citato un post di un altro blog, malgrado le illustrissime anzi celeberrime anzi magnifiche frequentazioni di cui ci pregiamo. Ma ieri ne ho letto uno che ho assorbito subito e sono sicuro che in qualche modo cambierà la mia vita. PArlava di spugne e le distingueva in tre categoria: quella usata per lavarsi a contatto con la pelle in un ambiente morbido e caldo con bagnoschiuma e tutto il resto e poi quella più sfigata usata per lavare i piatti unta e bisunta e poi quella miserrima usata per pulire il cesso, costretta ad assorbire candeggina, acido e porcherie del genere.
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10:57 | commenti (106)
martedì, novembre 02, 2004 Se questo post fosse un pessimo film italiano, si intitolerebbe "l'amore ai tempi dell'euro". E, ci ho fatto caso, tutti i film che hanno nel titolo la parola amore sono irrimediabilmente brutti.
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10:27 | commenti (47)
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