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martedì, agosto 31, 2004 entro convinta che non mi piacerà. non perché sia contraria ad una cosa intenzionata a far crollare il coglione più potente del mondo, ma perché non mi piace la polemica, non mi piace il tono da vittima.
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11:13 | commenti (17)
lunedì, agosto 30, 2004 Oggi ho sonno. E sonnecchia anche il blog. Dopo il primo blog-lutto nazionale è difficile essere quelli di prima. Qui non scriveremo di morte ed eternità, di libertà e prigionia, di passione e violenza, no non scriveremo niente di tutto questo, perchè si sa qui siamo bravi solo nei servizi orali. Qui non piangeremo, perchè in un bordello non si piange e non avremo neanche un tono di circostanza, perchè qui conosciamo solo circocamere da letto o camere da letto che diventano un circo. Quello che possiamo dire, è che con lui avevamo qualche cosa in comune, dal lavoro a splinder, dalla voglia di raccontare alla voglia di esserci. Ora lui è morto e noi abbiamo sonno. Perchè quando guardi in faccia la violenza, la follia, le minacce, l'ignoranza ti viene da chiudere gli occhi e dormire, un sonno chè la morte dell'uomo e della sua civiltà. postato da collegues |
14:40 | commenti (13)
venerdì, agosto 27, 2004 Non so se la gestione foo/pin di questo blog ha riscosso grandi successi di critica e di pubblico. Post che si accavallano, commenti non inerenti, pompini puzzolenti, medaglie che non si infilano dalla testa, ma insomma, il solito bordello con qualche puttanata in più e una puttana in meno: pon. In fondo noi siamo perfetti in tre: fo pon pin. postato da collegues |
12:18 | commenti (30)
giovedì, agosto 26, 2004 Precipitare. Voglio imparare a cadere coreograficamente come fanno i tuffatori di Atene. Vorrei anche vincere una medaglia d’oro. Considerando i miei 31 anni avrei tutto il tempo per imparare e andare nel 2005 da qualche parte a vincerne qualcuna. Delle olimpiadi mi piace tutto anche il calcio, che generally mi fa schifo. Foo potrebbe presentarsi alle gare di tiro al piattello ubriaca e fare una strage nel pubblico, no lei la vedo meglio a fare le gare di chi beve più vodkatonic. E vince sicuro l’oro nella categoria femminile 40 kg. Magari può partecipare anche alla staffetta vodka, Tequila, gin. Penso che essere un olimpionico deve essere proprio un bell’affare, però ognuno dovrebbe avere la sua disciplina olimpica e poter andare sull’olimpo, io ad esempio vincerei nella categoria ingrasso veloce. Il record mondiale di inchiattimento sarebbe mio sicuro. Mia madre vincerebbe nella categoria, frittura e frittura mista. Anche Naomi a fatto la tedofora, la naomi! Vi rendete conto??? Quella, oltre ad essere uno dei miei miti privati e solo una grande stronza che lancia i telefoni sulle cameriere, isterica! Stupenda!!! Lei avrebbe il record di camminata a passo incrociato con sguado fisso in avanti. O il primato di kilometri di capelli stirati. O kilometri di strisce tirate. BAsta scegliere una disciplina un po' personale e poi si vince. E tu che medaglia vinceresti? postato da collegues |
16:07 | commenti (24)
milano
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15:36 | commenti (1)
mercoledì, agosto 25, 2004 pensandoci anch'io sono andata un po' fuori tema con queste vacanze, per quanto riguarda la narrabilità in questo café dico. in un certo senso le mie vacanze probabilmente assomigliano a quelle di pin, niente droghe e tanto velo (nel mio caso meno matrimoniale però). diciamo con la differenza che a me questo stile di vita è stato imposto dalle circostanze in cui mi trovavo, quindi mi considero meno colpevole di aver tradito la relgione bondage. voglio dire, di possibilità ne avrei anche avute, e in fondo anche quella roba del velo può essere una forma di feticismo, ma lo ammetto, quegli uomini mi facevano paura. ignoratemi, insultatemi, sputatemi adosso, trattatemi come una puttana, fate quello che volete. ma vietarmi di frequentare i bar no, non ce la potrei mai fare!*
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09:54 | commenti (43)
martedì, agosto 24, 2004 eccomi de retour! e addiritura con una tastiera che funziona. solo che non so più come si usa o perché dovrei usarla. crisi post-vacanza, sapete com'è. stavo bene da puttana, finalmente la gente mi ha trattato per quello che sono veramente.
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10:29 | commenti (8)
lunedì, agosto 23, 2004 Togliendo un po' di polvere in giro ho rotto qualcosina...e mò chi la sente la padrona...Bè Foo somani torna e magari rimette a posto anche lei e tutto torna come prima. Avrei giurato che oggi avrebbe piovuto. postato da collegues |
17:20 | commenti (1)
O mio dio che polvere. Potete lasciare i bauli lì nell'angolo, no le cappelliere lì, vi prego, sul banco. Grazie, Grazie. Ecco questo è per voi. Lasciate pure aperto che passa un po' d'aria. La padrona poteva pure mandare qualcuno a pulire prima del mio rientro, che posso mettermi a pulire come una squattera? Se lo sapesse mio marito. Non so quali dei nostri clienti sia già rientrato ma in fondo mi piace assai stare qui un po' abbondonato. Oh ragazzi che strana estate, niente droghe, niente casual sex, niente costumini alla barbarella, niente flirt, niente after party, niente matinee, niente olio per esaltare l'abbronzatura, niente conversazioni in inglese, niente di niente insomma. Solo abiti bianchi, bouchet, confetti, bomboniere, e un uomo, sempre lo stesso: il maiale. Il maiale è l'uomo che adesso amo senza vergogna. Con il maiale si è arrivati a dirci cose inenarrabili su questo blog. Però vi posso raccontare quello che abbiamo fatto che è decisamente più indecente e in tema con il cafè. Diciamo che ora giochiamo ai ragazzi au pair. Comunque, voi mi siete mancati, tanto. Certo Pin è tornato un po' diverso da questa vacanze, tutto nuovo e tutto da scopare NOOOO da scoprire. Cazzo i lapsus. postato da collegues |
11:12 | commenti (18)
mercoledì, agosto 18, 2004 scrivo dal deserto.da una tastierq araba, chissà cosa vien fuori. chissà se n vengo fuori. promemoria per il rientro: devo assolutqmente scrivere un e mail a: la lonely planet per dirle di almenoi visitqre un paese primq di sciverci una guida l alitalia per denunciarli per perdere il bqgqglio e poi perderne completqmente le tracce hillary clinton per ringraziqrle della sua scelta di accommodation nel deserto che ci ha influenzato nella scelta la coca cola ringraziandola di esistere e ricordarmi di cancellare definitivamente quqlunque simpatia (se) mai accennata nei confronti dei no globals
e poi, prima di andare a crcare una delle poche preziose vbirr trobvqbili in questo paese vi devo solo rqccontare questo "piccolo mondo" highlight del altro giorno: durqnte uno dei miei trip on the road qui in africq praticqmente scopro ch uno dei miei 2 compqgni di viaggio che non vive dove vivo io e che vedo solo durante vari viaggi conosce pin!!!!!!!! meraviglieux, come direbbero qui usando una delle 8 mila lingue che parlano; vi abbraccio fino al miol rientro tra piu o meno una settilmana, insciallah! postato da collegues |
00:18 | commenti (5)
venerdì, agosto 06, 2004 Queste sono le mie ultime ore di cattività.
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10:19 | commenti (17)
Come ogni buona stagione, anche questa del cazzeggio è giunta al termine. Adesso si parte veramente. La piccola foo è in volo right now, pin chissà su che lidi starà mostrando il suo costume bondi, e io me ne diparto tra poche ore. Il caffè chiuderà per qualche settimana di respiro. Chissà, la prima a rientrare dovrebbe essere foo, ricca e sfondata, a causa dei suoi menage matrimoniali extraoccidentali. Pin lo riconosceremo subito: avrà due maiali al posto dell'iride degli occhi. Io forse sarò ancora viva, forse potrò dormire qualche ora, in questa strana estate che di dormire proprio non ne vuol sapere. Nessun dorma. Speriamo che non sia la prossima romanza in falsetto che canterà il vicino napol-svizzero verso le cinque-cinquemmezza del mattino, quando cominceranno a scendermi i sipari delle palpebre. Ragazzi, fin qui è stato bello.
giovedì, agosto 05, 2004 Andiamo con ordine. Lo rifaccio, sta storia dei commenti.
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12:57 | commenti (29)
Ormai scrivo dei commenti che sono lunghi quanto un post. Allora ho deciso che questo è un post-commento. Che tanto è giusto che abbiano dignità di attenzione anche le parole meno importanti.
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11:35 | commenti (4)
Anche a me sudano le ascelle. E infatti oggi ho messo una maglia mimetica (anche se pin dice che sono out, ormai), così quando mi si pezzano le ascelle non si nota tanto. Ma non ce li ho i capelli o i baffi biondi. La mia estetista-gambista insisterebbe nel farmi il trapianto di baffi, l'espianto, a dire il vero, ma io ci tengo a far capire dai baffi che non sono un gatto e nemmeno un uomo. I capelli oggi sono molto spettinati, colpa dell'acqua presa ieri sera all'arcibellezza e del sonno agitato. Ma sono neri. Oggi siamo sul fisiognomico. Adesso vi racconto qualcosa.
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10:12 | commenti (6)
martedì, agosto 03, 2004 Stasera, per ingannare l'attesa della partenza e il falso buonumore, mi fiondo in libreria, per una buona scorta di letture. Amo le biografie, le storie vere, curiose, di nicchia (molto di nicchia). Ho ancora riserve nei confronti dei romanzi, che si solito mi piacciono solo quando sono molto romanzi, molto coinvolgenti, molto intensi e molto ben scritti. C'è anche chi dice che di solito mi piacciono quelli in cui alla fine, dopo anni di manicomio il protagonista si uccide, la sua donna finisce alcolizzata a fare la prostituta e la sua amante donna va in convento. Non sono d'accordo. Però è vero che mi piacciono le storie di tormenti e budella attorcigliate, altrimenti se sono più mosce delle storie mie e dei miei amici, a leggerle mi annoio. Avete consigli? Che libri mi porto sugli scogli? postato da collegues |
11:22 | commenti (41)
lunedì, agosto 02, 2004 Adesso mi metto a tacere da sola, mi vengo sopra con la voce, così almeno la smetto con i commenti cretini. È che oggi mi sento come quando finisce la festa e tu sei lì che hai appena iniziato un discorso importante. Sono in attesa (praticamente non sto facendo un cazzo), e ne approfitto per vagabondare per blog. E che tristezza è quando al successivo giro mi rendo conto che il mio commento resta ancora e ancora l'ultimo? L'estate sta finendo e i blog si svuotano. Ah. Estate. Tempo di monologhi. E di soliloqui. Ah. La solitudine. I cani abbandonati. Il randagismo. Madonna mia quanto mi piace la parola randagismo. Come quando sono in treno e ascolto le storie degli altri, che mi scorrono accanto. Come venerdì, che è salita una ragazza e si è seduta dall'altra parte del corridoio. Solitaria, con una rivista di indubbio interesse (dipiù, dev'essere della catena del supermercato dimeglio), ha letto per tutto il tempo. Finché non ha ricevuto una chiamata. Era evidentemente un tizio che ha conosciuto via chat, o via blog, o via mail o checcazzo ne so. Era uno sconosciuto, mai visto e incontrato. Che le proponeva di vederla quella sera, nella destinazione dove lei stava andando. Lei cercava di tirarsi indietro, come quella che sa di fare una cosa sbagliata e proibita, e dava la colpa all'amica ("sai, non è carino. Non è che posso arrivare e poi la mollo subito da sola!"). Ma poi si è ringalluzzita quando lui le ha chiesto un segno. Sì, un segno di riconoscimento. Lei è stata prima silenziosa. Poi si è messa a ridere. Ha detto. "ce l'ho una gonna leopardata. Sì, nella valigia." la cosa le è piaciuta. L'ha salutato. Poi è salita inaspettatamente in treno sua cugina. Una cugina che non vedeva da anni e anni, se nessuna delle due sapeva che: la leopardata aveva avuto una figlia da tre anni; sua cugina si era separata. E parla che ti parla, è saltato fuori che anche la leopardata si stava separando. E la cugina le diceva che faceva bene e doveva andare avanti. Che ce l'avrebbe fatta anche da sola. Che suo marito capitano d porto, poteva anche dimenticarlo. Ore e ore così. A raccontare di suoceri e malesseri. Finché lo sconosciuto ha richiamato. E lei gli ha detto: "sì, vediamoci quando arrivo, ma se sei troppo guaglione non so se mi piaci." Non c'è capo nè coda. Le cose mica sempre hanno un senso.
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16:53 | commenti (8)
Non c'è niente da fare. Sono una sporca razzista. Provo un sentimento (che di questi tempi è tanto) di repulsione nei confronti dei napoletani trasferiti in svizzera, con moglie del cantone svizzero francese e poi ritrasferiti insieme in africa. Con tutti gli altri non ho problemi, ma quelli di quella tipologia lì, proprio non li reggo.
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12:41 | commenti (23)
Come superstiti, naufraghi in una città dai marciapiedi vuoti (scialpi e ancora scialpi docet), con parcheggi inutilmente sprecati per l'inverno che sarà, pochi e sperduti cuori solitari sopravvivono all'estate.
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09:53 | commenti (3)
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